Separazioni in aumento

Le preoccupazioni economiche unite alle conseguenze del Coronavirus, come i lutti di familiari ed amici, graveranno sulla ripresa di una vita normale. Le accurate ricerche, in seguito alle quarantene precedenti di SARS ed Ebola, ci annunciano che il ritorno alla normalità sarà molto lento, poiché permarrà una situazione di diffidenza nei confronti dell’altro e quindi la distanza non sarà solo quella dei 2 metri, ma coinvolgerà in modo più massivo le attività sociali.

E le coppie? Cosa ci spiegano i Cinesi, avendo vissuto la quarantena prima di noi? Prendiamo atto anche del fatto che tutti gli uffici professionali erano chiusi durante la pandemia e che non vi fosse alcuna possibilità di accesso. Le separazioni in aumento, possono aver avuto tempi di crisi pregressi al Coronavirus che, con una convivenza forzata, sono sfociate in consce prese di effettivo distacco.

La mancanza di spazi, in cui trascorrere dei momenti in solitario e la presenza senza tregua dell’altro coniuge, hanno portato molte coppie a scoppiare. Mentre, al contrario, la programmazione e la condivisione di progetti futuri, ne ha rafforzate altre. Anche la seria decisione di avere figli, ha contribuito a creare un progetto di continuità unito alla speranza.

Ci si dibatte tra due estremi, la voglia di dimostrare che questa triste esperienza ci ha reso migliori dentro e la paura dei nostri limiti umani. La libido ed il desiderio di trasgressione di molte persone si sono spenti, lasciando il posto alla concretezza e basilarità del desiderio di vivere, nel suo più semplice significato.

Secondo numerosi avvocati matrimonialisti i divorzi, in questo periodo di Coronavirus, si sarebbero incrementati del 40 per cento.

Licia Ottolina

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