Italia: per salvare il paese occorrono le forze migliori che abbiamo in campo!

La situazione economica dell’Italia, già claudicante di se’, si sta rapidamente avviando verso il declino. Rating bassi tendono al negativo, mancanza di strategie e di visione renderanno quasi inutili i soldi spesi per permettere a cittadini ed imprese di sopravvivere a questo tsunami. Si continua a chiedere interventi dell’Europa ma nessuno ti presta soldi a fondo perduto od in assenza di progettualità.

Di ieri la notizia di CVC, un fondo avvoltoio, che vuole immettere liquidità nella Lega Calcio. Ma chiediamoci perché; forse perché tifoso del calcio italiano? Forse per dare una mano a società in difficoltà? Macché, con questi soldi avranno potere decisionale, gestiranno le “pay TV”, potranno imporre spezzatini ancora più invadenti, orari non consoni per giocare a pallone. È normale, società in difficoltà devono piegarsi a chi dispone di grande liquidità.

È la stessa strategia della Germania, che sta mettendo a disposizione delle proprie imprese enormi fondi, senza interessi. In questo modo le imprese tedesche, già solide, rifioriranno e potranno andare a fare la spesa nei paesi in crisi, primo tra tutti Italia e Spagna, ma anche Francia. Ciò che non è riuscito al Kaiser ed al Furher, potrebbe riuscire alla Frau.

C’è solo un modo per evitare questo disastro, basta con Governi che si reggono solo sul collante della paura che vincano altri, basta con gente i cui CV non mi convincerebbero ad affidargli la gestione del condominio in cui abito. Mettiamo in campo le forze migliori, i Draghi, i Calenda, i Minniti, qualche imprenditore innamorato dell’Italia e sfruttiamo tutte le nostre immense capacità. E poi…basta regalare soldi ai tedeschi (ed agli olandesi), compriamo italiano ( e facciamo come Macron, niente aiuti alle imprese italiane che per motivi fiscali spostano la sede legale nei paradisi fiscali).Forza Italia, Forza Italiani.

Leonardo Martinelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *