Verezzi: antico Borgo saraceno sospeso tra leggenda e realtà

Verezzi e la sua incredibile storia tra miti, leggende e realtà

Nel 181 a.C., nelle vicinanze del monte Grosso, l’esercito romano, comandato sconfisse in una sanguinosa battaglia le tribù locali. Non fu facile per i pretoriani sconfiggere i Liguri, e questa sconfitta fu fondamentale per la sottomissione del territorio.

Solamente nel 1385 papa Urbano VI che era tenuto prigioniero nel Regno di Napoli e venne liberato grazie all’aiuto della Repubblica di Genova. Per sdebitarsi con quest’ultima il papa decise la cessione dei borghi tra cui anche Verezzi.

Sotto il dominio genovese questa parte del territorio venne inserita nella podesteria della Pietra e ogni comunità aveva il compito di garantire la sicurezza e la difesa della giurisdizione. Da questo punto di vista la località di Borgio risultò però carente in quanto sprovvista di una postazione difensiva che fu colmata da Antonio Rodaro, inviato a Borgio dal Senato della Repubblica, che edificò prima una torre e poi un forte, ancora oggi presente sul territorio.

Verezzi ha una bellezza senza eguali, è facilissimo perdersi in un’atmosfera magica, antica e quasi surreale. Le strade, strette ma allo stesso tempo confortevoli e sicure, presentano la tipica pavimentazione in acciottolato con gradini in pietra, e delimitate da alte mura saracene di confine. Lungo i caruggi e le crêuze, che collegano le borgate, si aprono a ogni passo suggestivi scorci di stretti passaggi, portoni antichi, lavatoi, edicole votive, angoli ricchi di storia e di bellezza che hanno il sapore di epoche passate. il tutto inserito nel contesto naturale aspro e gradevole dei terrazzamenti, tipici di questa regione.

L’aspetto che colpisce di più a Verezzi è, senza alcun dubbio, la splendida vista sul litorale ligure che è godibile da ciascuna borrgata. Si ha la sensazione di essere sospesi tra cielo e mare.

In conclusione possiamo affermare che, questo luogo, merita sicuramente di essere visitato con occhio attento, gustando non solo il panorama, ma i profumi, l’alito del vento marino e la sua storia.

Un ringraziamento particolare a Paolo Longo, proprietario del Bergallo, che ci ha guidato per mano in questo soggiorno indimenticabile, facendoci gustare l’ospitalità, unita alla degustazione dei migliori piatti Liguri.

Filippo Vernazza e Alina T. Ciurescu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *