ONG: altro che accoglienza, questa è una lotta anti-fascista

ONG: altro che accoglienza, questa è una lotta anti-fascista a dichiararlo è il capitano della Louise Michel: Pia Klemp!

La Louise Michel fa rotta verso l’Italia con altri 219 migranti a bordo, gli ultimi 13o raccolti nella scorsa notte. La nave della Ong più amata dai radical chic di tutta Europa, finanziata e decorata addirittura da Banksy in persona, street-artist di culto, lancia la sfida e probabilmente il Viminale nient’altro farà se non lasciare i porti della Sicilia aperti, come accaduto in queste settimane di fuoco. Il capitano Pia Klemp, attivista “antirazzista e animalista” anche lei tedesca e pure lei, come l’ex capitana della Sea Watch, sotto processo in Italia per favoreggiamento della immigrazione clandestina ci svela la vera motivazione dei salvataggi da chi, poverino, scappa da una guerra immaginaria: “Non considero il salvataggio in mare come un’azione umanitaria, ma parte di una lotta antifascista”. D’altronde, il nome scelto per la nuova nave è tutto un programma: Louise Michele, come la “gran dama francese dell’anarchia”.

Questa folle lotta sembra però coinvolgere, come già scritto antecedentemente, anche il Governo che controlla i propri cittadini con la scusa dei nuovi contagiati, per lo più asintomatici, mentre fa entrare gli immigrati clandestini “illegalmente” senza il minimo screening sanitario. Una domanda: ma questo Virus, se è ancora pericoloso, lo è solo e solamente per i cittadini italiani chi rientra dall’estero per lavoro o vacanze? La verità è che si sta tentando in tutti i modi di giustificare il protrarsi dello “stato d’emergenza” che non doveva in alcun modo essere prorogato ulteriormente.

Da analizzare un’altro dato in controtendenza rispetto a quanto asseriscono le principali testate giornalistiche italiane, ovvero la presunta pericolosità e le misure di contenimento atte a limitare i contagi. Secondo le cifre consultabili sul sito dell’Oms, in Italia i morti da coronavirus sono stati 35458 su una popolazione di 60218431; in Brasile i morti sono stati 117665 su una popolazione di 211049527; in Ungheria i morti sono stati 614 su una popolazione di 9684679. In sostanza facendo un rapido calcolo: in Brasile la percentuale dei morti da coronavirus rispetto alla popolazione è dello 0,055, in Ungheria è dello 0,006 mentre in Italia è lo 0,058. In rapporto alla popolazione, questi stati considerati sovranisti, avrebbero avuto meno morti dell’Italia governata dall’illuminato, ma forse non troppo, Conte.

FONTE: IlGiornale

Filippo Cesare Vernazza

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