Tennis, al via gli US Open senza pubblico

Tennis, al via gli US Open senza pubblico, un bene per la concentrazione dei tennisti?

Il 31 agosto inizieranno a New York gli US Open, il primo importante evento tennistico dall’inizio della pandemia. Il tennis è uno degli ultimi sport, a rifarsi vedere dopo mesi di stop e come tanti altri in questi mesi si ripresenterà senza pubblico, a porte chiuse. L’assenza di pubblico intorno ai tennisti sarà probabilmente meno straniante che in sport come il calcio o il basket, perchè il tennis è uno dei pochi sport che chiede ai suoi spettatori di restare perlopiù in silenzio. Il livello di silenzio richiesto a chi osserva il tennis varia da un contesto all’altro  e da un momento all’altro della partita, quasi ovunque, dalle partite amatoriali ai tornei più importanti.

L’abitudine è cosi radicata che spesso sono gli arbitri stessi o i tennisti a zittire i tifosi prima di una battuta: tuttavia, la regola dl silenzio non è una vera regola del tennis, ma solo una tradizione molto radicata. I regolamenti veri e propri, infatti, vietano solo atteggiamenti eccessivi ed evidentemente fastidiosi, non il semplice vociare durante gli scambi tra tennisti. il più noto antenato del tennis moderno è comunque il jeu de paume, quello che poi in Italia è diventato noto come pallacorda. Inizialmente giocata a mano libera, intorno al Sedicesimo secolo nella pallacorda si diffuse l’uso della paletta e poi della racchetta. E a prendere in mano quelle racchette erano perlopiù aristocratici, gli unici che potevano permetterselo. Giocare alla pallacorda- o a qualcosa di simile al real tennis che qualcuno pratica ancora oggi- richiedeva infatti tempo ma sopratutto soldi per permettersi le costose attrezzature e per costruirsi o pagarsi i campi da gioco.

Le regole erano tante e diverse da un paese all’altro e da un periodo all’altro ma la pallacorda era di certo uno sport che per essere giocato richiedeva di costruire arene di gioco non semplicissime e che tra l’altro veniva giocato al chiuso e alla presenza di pochissimi spettatori, che per di più potevano stare solo da un lato del campo, visto che gli altri erano parte integrante dell’area di gioco.

Alina t. Ciurescu

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