Serie A, caos Juventus-Napoli l’intervento “folcloristico” di De Luca agita gli animi

Serie A, caos Juventus-Napoli l’intervento “folcloristico” di De Luca agita gli animie non tiene conto del “protocollo” governativo, che è stato rispettato da tutti.

Serie A, è caos Juventus-Napoli e l’intervento del Governatore De Luca non tiene conto del “protocollo governativo” stipulato e controfirmato da tutti i presidenti dei club di Serie A.

L’attacco di Vincenzo De Luca al presidente Andrea Agnelli è una mossa politica, di sicuro impatto mediatico, la questione della partita Juventus-Napoli, tuttavia, che domenica sera non si è disputata per la forzata assenza del Napoli, è un argomento di grande discussione e sicuramente al centro dell’attenzione mediatica.

Al di la delle opinioni personali, vale però ricordare che la Juventus e il suo presidente si sono presentati allo stadio nel rispetto delle regole della Lega Serie A, che non aveva rinviato la partita. Non era infatti nel potere né di Agnelli, né di De Laurentiis di poter rinviare la partita senza il consenso della Lega, che non l’aveva concesso non essendocene i presupposti. Inoltre la Juventus non ha chiesto il 3-0 a tavolino, ma si è limitata a rispettare le regole previste dal campionato e conseguentemente presentarsi allo Stadium.

Altra topica colossale del Governatore campano è la menzione del protocollo come “un accordo fra privati che non conta niente”, omettendo che, quest’ultimo è un documento ufficiale, frutto di un parere del Comitato Tecnico Scientifico e accolto dalla circolare 21463 del Ministero della Salute.

Quindi, anche se tecnicamente non fonte di diritto, resta un documento che arriva direttamente dal Governo e che è stato accolto e condiviso da tutti i club. E’ vero che la Asl2 di Napoli può imporre l’isolamento ai giocatori partenopei, ma è altrettanto vero che se si fosse costituita la famosa “bolla”, i giocatori possono disputare le partite di campionato in una condizione che il Comitato Tecnico Scientifico, non la Figc o la Juventus, ha valutato essere “di sicurezza”.

Qualora n0n venisse decretato il 3-0 a tavolino e la conseguente penalizzazione del Napoli, si creerebbe un precedente che potrebbe addirittura pregiudicare l’intero campionato italiano, già in difficoltà, sia a livello di ricavi derivanti da diritti televisivi che per le regole di accesso vigenti agli impianti sportivi. Avesse giudicato la UEFA, probabilmente, la sentenza sarebbe arrivata immediatamente.

FONTE: Tuttosport

Filippo Cesare Vernazza

 

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