Pmi situazione disastrosa: tra Governo inoperoso e Covid, crollano le assunzioni -38%!

Pmi situazione disastrosa: tra Governo incapace e Covid crollano le assunzioni -38%, l’Imps conferma i dati, in fumo un milione di posti lavorativi

Pmi situazione disastrosa: tra l’incapacità governativa e il Coronavirus i dati che ci arrivano sono a dir poco allarmanti, tra le altre cose, emerge sempre più evidente il divario tra i lavori “garantiti” ovvero dipendenti pubblici e “non garantiti”.

Secondo un’indagine della “Fondazione Studi Consulenti sul Lavoro” le piccole e medie imprese, ovvero chi produce reddito, perderanno circa un milione di posti di lavoro. Il conto da pagare, quindi, è pesantissimo rispetto alle stime antecedentemente preventivate dalla maggioranza e si aggraverà ulteriormente con le misure assurde che si stanno prendendo a livello territoriale.

Il “coprifuoco” dalle 24 alle 5 ridurrà in briciole attività quali ristoranti, alberghi e tutta quella filiera connessa al commercio e al tempo libero. Il paradosso è che, proprio questo settore, ha dovuto investito cifre importanti, qualche mese addietro, per poter rispettare tutte le norme anti pandemiche introdotte dall’attuale Governo.

Se i contagi aumentano, non è sempre e solo colpa dei cittadini ma, probabilmente, anche dell’attuale maggioranza che si è mossa male e in forte ritardo: un’esempio su tutti è l’ App Immuni in cui il “backoffice” non funziona, oppure le stesse norme introdotte a ristoratori e albergatori a cui oggi viene imposta la chiusura.

Gli ultimi sondaggi ci dicono che, queste nuove restrizioni, porteranno al fallimento diverse Pmi, infatti, una quota tra il 15% e il 25% di imprese chiuderà definitivamente le serrande a meno che lo Stato non intervenga mediante aiuti economici “concreti”. Non ci sarebbero soldi a sufficienza per farlo? Non ci risulta, infatti, il Governo e i leader della maggioranza ripetono che: “il problema non sono i soldi”, tanto da non voler accedere al famoso MES. I casi sono due: o ci prendono in giro o i soldi ci sono veramente.

FONTE: Il Giornale

Filippo Cesare Vernazza

 

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