Nuovo Lockdown: Napoli non ci sta e adesso si rischia la “guerra civile”

Nuovo Lockdown: Napoli non ci sta e adesso si rischia la “guerra civile”, in arrivo un nuovo Dpcm che potrebbe inasprire ulteriormente il morale della gente ormai allo stremo.

Nuovo “Lockdown”: e a Napoli si riversano in migliaia nelle strade del centro per dire di no e quella che sarebbe dovuta essere una manifestazione civile si è trasformata, in breve tempo, in unaguerriglia popolare. Anche le forze dell’ordine sono state brutalmente aggredite, si sono verificati scontri e momenti di alta tensione. Tutto questo andava in scena mentre il sindaco Luigi De Magistris era in tv, su Rai3, senza avere la minima intenzione di agire in qualità di sindaco di Napoli.

Il corteo, sceso in strada, aveva come obiettivo la sede della Regione Campania. Comunque dal centro alla periferia, Napoli ieri era una polveriera e come lei anche altre città campane, come Salerno e Avellino. Luigi De Magistris, mentre le sua città implodeva sotto le bastonate di rivoltosi alla polizia, mentre le sue strade erano preda dei cittadini arrabbiati, non ha ritenuto opportuno lasciare lo studio televisivo per coordinare gli interventi per sedare i moti popolari.

Il problema è che, il popolo italiano è allo stremo economicamente, ormai, e il Governo non ha la minima idea di come affrontare questa situazione esplosiva. Purtroppo, le previsioni non sono rosee e se ci si limita a restringere le libertà personali, affamando le persone, non ci si può sorprendere qualora i tafferugli aumentassero sino ad arrivare alla guerra civile.

FONTE: Il Mattino

Filippo Cesare Vernazza

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