Beffa impianti sciistici, chiusi solo in Italia e Germania?

Beffa impianti sciistici, chiusi in Italia e Germania mentre in Svizzera e Slovenia è già possibile acquistare gli “skipass”

Beffa impianti sciistici, mentre il premier Conte chiede nuovi sacrifici agli albergatori, già provati dalla crisi pandemica, e che hanno ricevuto briciole rispetto a quanto perso, in altri stati confinanti è già possibile acquistare gli skipass.

E’ il caso della Svizzera e della Slovenia, la prima non pone nessun divieto alla pratica dello sci, ma i responsabili delle stazioni devono sottoporre un progetto di protezione ai rispettivi cantoni di appartenenza, assicurarsi che sia valido e rispettato, ha spiegato lo stesso portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica, Daniel Dauwalder. In Slovenia, addirittura, tutte le principali stazioni sciistiche si stanno preparando per la stagione invernale, in attesa di neve e temperature adeguate. Non a caso, tutti i portali dei principali impianti sciistici permettono di acquistare skipass, con promozioni fino alla fine del mese, così come strutture alberghiere.

Il tema è di attualità anche in Francia, dove il governo transalpino ha fatto sapere che “entro i prossimi giorni” deciderà sulla riapertura o meno delle stazioni sciistiche per Natale e che “due le opzioni sono ancora allo studio viste le incertezze sull’evoluzione della situazione sanitaria”. Nelle ultime ore sono state consultate le principali organizzazioni del settore per fare il punto non solo sulle attività sportive all’aperto ma anche sul tempo libero post sci nelle località di montagna che potrebbe essere foriero di scambi e quindi contagi, traspare comunque ottimismo.

Probabilmente, gli unici penalizzati, sia a livello di “ristori” che di aperture saranno, come sempre, i poveri Italiani che sono schiavi di una classe politica inadatta a governare e, tanto meno, ad affrontare una pandemia di questa portata.

Sarebbe una beffa senza precedenti, considerando che l’attuale situazione non vieterebbe agli italiani più facoltosi di recarsi in terre straniere a godersi le vacanze natalizie lasciando con un pugno di mosche i nostri albergatori e relativi indotti ad essi associati.

Filippo Cesare Vernazza

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