Recovery Fund, ultimatum di Renzi: “Non vogliamo poltrone ma un dibattito in Parlamento”.

Recovery Fund, ultimatum di Renzi: “Non vogliamo poltrone ma un dibattito in Parlamento”. E arrivano i complimenti di Salvini: “Condivido le critiche, quei soldi sono debito dei nostri figli, un confronto è giusto”.

Ultimatum di Renzi al premier Giuseppe Conte: “Se ha bisogno di qualche poltrona, ci sono le nostre a disposizione. Spieghi ai suoi collaboratori che questo non è il Grande Fratello, questo è il Parlamento, è la politica”.

La stoccata a Rocco Casalino arriva senza giri di parole, quando Matteo Renzi dai banchi del Senato prende il microfono per il suo intervento, prima di votare per la risoluzione di maggioranza sulla riforma del Mes, che alla fine passerà con 156 sì.

Al centro dell’intervento il Recovery, il senatore precisa che la richiesta è quella di aprire un dibattito in Parlamento, non di avere “uno dei nostri nella cabina di regia”. Applausi dall’aula, opposizioni comprese.

“Sono andato a congratularmi – dice Matteo Salvini ai cronisti uscendo da Palazzo Madama – Gli ho detto che condividevo parte dei suoi passaggi e le critiche sul fatto che i soldi di cui si parla sono debiti dei nostri figli, quindi sarebbe giusto che tutti fossero coinvolti e ascoltati”.

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