Governo: stop da parte del Quirinale, mancano i numeri e un piano

Governo: stop da parte del Quirinale, mancano i numeri e un piano concreto per rilanciare l’Italia.

Non ha detto una parola Sergio Mattarella ieri sera dopo avere parlato con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Bocche cucite anche da parte dei collaboratori, e così la sola cosa filtrata è arrivata da palazzo Chigi: l’incontro sarebbe stato “interlocutorio”.

E se ne capisce bene la ragione: il governo non ha la maggioranza in Senato, e non ce l’ha in gran parte delle commissioni parlamentari a cominciare dalle delicatissime affari costituzionali e bilancio. Perché l’attuale esecutivo stia in piedi servirebbero almeno dieci nuovi senatori in grado di formare un gruppo, e quindi fra i dieci ce ne vuole uno che possegga uno dei simboli presenti alle elezioni 2018.

Ma non c’è, nonostante il presidente della Repubblica avesse posto questa condizione. Ma la caccia grossa del premier e dei suoi ha partorito assai poco prima del voto di fiducia in Senato, e il fascino del premier non ha colpito cuori sufficienti. Visto che tra una settimana, il 27 di gennaio, l’esecutivo rischia già subito grosso perché i renziani, questa volta, voterebbero contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e la sua relazione annuale sullo stato della giustizia. Il premier ha al massimo un altro week end per trovare nuovi fan a palazzo Madama. Operazione non facilissima, non avendo molte armi.

FONTE: Il Tempo

Filippo Cesare Vernazza

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