Governo: Conte sale al Quirinale per dimettersi

Governo: Conte sale al Quirinale per dimettersi, adesso la parola passa a Mattarella

Avrebbe dovuto “asfaltare” Renzi, invece, Conte si dimette e la patata bollente passa nelle mani di Sergio Mattarella che inizierà a stilare un calendario degli incontri aprendo le consultazioni fra i partiti politici. Scelta che renderà più veloce l’iter della crisi.

Molti all’interno della maggioranza fanno il tifo per un Conte ter, ma pare ci sia uno spiraglio aperto anche per Matteo Renzi, l’artefice del caos. Alla fine il leader di Italia Viva ha ottenuto tutto quello che chiedeva, dalla cessione della delega ai servizi fino alle dimissioni di Conte.

Adesso i “giochi si sono riaperti”, fanno sapere i parlamentari di Italia Viva. Intanto dal governo arriva l’apertura a Renzi dal ministro della Difesa,Lorenzo Guerini che – in un’intervista a Repubblica – invoca “un nuovo patto con Italia viva” ponendo come unica condizione, Conte come premier.

Pare però, stando ad alcune indiscrezioni che, l’idea originaria di Renzi era quella di arrivare alla conta in Senato. E dopo la bocciatura di Bonafede lanciare un governo presieduto da Luigi Di Maio. Un azzardo, certo, ma difficilmente i parlamentari del Movimento 5 Stelle avrebbero potuto dire di no al titolare della Farnesina. Sembra comunque avere avuto la meglio il rottamatore che rimane l’ago della bilancia della politica italiana.

Un altro nome spendibile è quello di Marta Cartabia, presidente emerito della Corte Costituzionale, che diventerebbe così la prima donna premier. Circolano inoltre i profili dell’economista Carlo Cottarelli e del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Lo scenario delle elezioni anticipate è quello meno concreto, anche se c’è una data da cerchiare in rosso perché nei prossimi mesi gli italiani potrebbero essere chiamati alle urne.

Filippo Cesare Vernazza

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